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Su di me? Beh, la mia passione per i videogiochi è nata tempo fa, con l'Atari 2600 e gli arcade degli anni 80. Ho cominciato a creare contenuti nel 2006; poi, sentendomi ispirato da Gamertag Radio, ho deciso di cimentarmi nei podcast sui videogiochi lanciandone uno chiamato Uncle Gamer Radio. Nel 2013 ho iniziato a lavorare come co-presentatore per Gamertag Radio; il che mi ha poi portato a entrare nel mondo di Kinda Funny nel 2021, dove tutt'oggi lavoro come co-conduttore di XCAST (un programma dedicato a tutto ciò che riguarda la Xbox).
Ho conosciuto Destiny grazie alla presentazione del lontano 2013. Da quel momento in poi, non ho mai smesso di giocarci e di far parte della sua community.
Il desiderio di rendere questi luoghi virtuali un posto accogliente e inclusivo. Lo dico anche per chi non è fan di Destiny: la bellezza di questo hobby è che ha qualcosa da offrire a ciascuno di noi. Credo davvero che diffondere questo messaggio sia importante. Spero che la filosofia dell'inclusione trovi il favore dell'intera community.
Rido perché ora molte delle cose che volevo vedere su Destiny stanno diventando realtà. Mi riferisco alla trasformazione, alla produzione di armi e al cross-play. Ma se c'è una cosa che secondo me ancora manca, sono degli eventi pubblici con un livello di difficoltà simile a quello di incursioni e segrete. Immagina di arrivare nella Z.M.E. e iniziare un'attività a dodici giocatori: la coordinazione di squadra sarà determinante per raggiungere i vari obiettivi e superare i boss. Il solo pensiero spaventa un po', lo so; tuttavia, è qualcosa che vorrei vedere in Destiny, essendo un gioco in continua evoluzione che tende sempre più verso l'RPG.
Ho esordito su Destiny 1 con gli stregoni; poi su Destiny 2 ho deciso di passare ai titani, me ne sono innamorato e da lì non mi son più mosso, perché… a cosa serve provare i cacciatori? Chi mai commetterebbe un simile errore? (Questo è per te, DMG 😘)
Senz'altro la morte di Cayde-6 per mano di Uldren nell'espansione I Rinnegati. In quel momento ho capito quanto tenessi ai personaggi di questo mondo; la vendetta era diventata praticamente una questione personale. In quel momento ho capito anche che Destiny stava per decollare dal punto di vista narrativo. E ora, con il ritorno di Uldren nei panni del Corvo, le cose si fanno sempre più interessanti.
Il momento in cui ho completato l'incursione "La caduta di un re" con mio figlio, quando aveva dieci anni. Ha imparato a conoscere Destiny guardando me che ci giocavo, prima di avere la sua PS4. Poi abbiamo iniziato a giocare insieme la sera, finché è diventato così bravo che abbiamo affrontato insieme quell'incursione, seguita da altre. È un ricordo davvero speciale per me.
Sinceramente, l'unica cosa che mi viene da dire a questa community è "grazie". Dal 2014 a oggi, mi avete regalato delle vere amicizie e così tanti bei momenti che ve ne sarò per sempre grato.
Voglio ringraziare i miei cari amici di Gamertag Radio, Danny Peña e Peter Toledo. Non sarei arrivato fin qui se non fosse per il loro aiuto; gli voglio un mondo di bene. E poi Kahlief Adams di Spawn on Me, anche se non sa cucinare, ma questo è già risaputo.
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