Erika Ishii - Domande e risposte

8, apr 2020 - Destiny Dev Team

Chiedeteglielo gentilmente ed Erika Ishii vi canterà le canzoni del famoso musical di Broadway "Hamilton", solo per voi… con un tocco personale. A dirla tutta, ha creato la sua versione a tema Destiny della canzone "Dear Theodosia" del musical, con parole che rimandano alla cara mente bellica.

Dearest Rasputin
What to say to you?
You're my Warmind, you have a Russian name
When you came online you launched warsats
And it warmed my heart

La nuova voce di Ana Bray, accompagnata da un curriculum che vede i suoi ruoli da attrice e doppiatrice moltiplicarsi, non è nuova nel mondo della recitazione. Se avete giocato a Shenmue III, Fallout 76, Smite, o visto anime come Mobile Suit Gundam Narrative, sicuramente la conoscete. In quanto ospite di show come Geek & Sundry e Nerdist, Ishii naviga appieno nella cultura geek. È anche una grande fan di Destiny (e se volete saperlo, è della classe degli stregoni); ci ha detto che accettare la parte di Ana è stato un "vero onore".

"La mia agente, quando ha delle bellissime notizie per me, preferisce chiamarmi di persona, e così ha fatto" dice Ishii. "Non sono mancate di certo le urla e i pianti".

L'abbiamo "raggiunta" nella sua casa a Los Angeles, dove ci ha parlato di cosa ha da offrire al personaggio di Ana Bray, di come la sua carriera si sia evoluta e di come ci si senta a sentire la propria voce in gioco.

Come ti sei preparata al ruolo di Ana?

Sono stata fortunata ad avere tanto materiale sulle leggende a disposizione. Il gioco è uscito da tanto. Avevo giocato a Destiny 1, ma non avevo ancora avuto modo di toccare Destiny 2. I ragazzi di Bungie sono stati così gentili da mandarmi dei codici per potermici tuffare subito. Inoltre, ho guardato i video di "Let's Play" per recuperare con la storia e qualsiasi altra informazione potesse tornare utile.

Creo delle playlist per quasi tutti i personaggi che devo interpretare; ne ho una anche per Ana. 

Che musica c'è nella playlist di Ana Bray?

Quando creo una playlist, scelgo delle canzoni che definiscono il personaggio, che parlano di come si senta riguardo a certi eventi o certe persone. Ovviamente ci sono anche tracce delle colonne sonore di Destiny 2. E poi tante canzoni che raccontano la sua solitudine; un paio sono dei miei artisti preferiti, Vian Izak e Juniper Vale: "The Astronaut" e "The Expanse." Danno una sensazione di isolamento e di speranza.

L'ascolto prima di una sessione di registrazione o nelle pause tra le diverse sessioni per tenere la mente fresca. La musica è il mio punto di riferimento per riuscire a immedesimarmi in un personaggio o per cercare di comprenderlo e concentrarmi su di esso.

I giusti ritmi portano al giusto stato d'animo. Capito. Stando al tuo sito web, hai un passato nel mondo della musica.

Molti dei doppiatori che conosco sono portati per la musica. Credo che la musica ti prepari alla gestione del ritmo e della musicalità delle frasi, della performance e del controllo del respiro. Chi è attratto dalla musica è attratto dal doppiaggio. È una cosa abbastanza frequente. 

Come sono state le sessioni di registrazione di Destiny?

Divertentissime. Da paura. Mi son sentita come se stessi giocando; mi ritengo fortunata a fare questo lavoro. 

Il doppiaggio ti presenta una sfida particolare in termini di recitazione, perché sei tu che devi immaginare tutto. Che tempo fa? Stai parlando a qualcuno che ti sta vicino o lontano? Poi ci aggiungi tutti quegli strati di emozioni, tipo: come ti senti? Cosa sta cercando di esprimere il tuo personaggio? È un esperto in materia? Ci sono tantissime cose che devi tenere in mente quando reciti. È una sfida bellissima ed emozionante.

Ci sono delle sfide precise nel costruirsi un certo tipo di scena?

Innanzitutto, la mia sfida preferita è quella che ha come oggetto le scene di lotta. Perché implicano un grande sforzo. Sono stata un'artista marziale quindi so che vuol dire ricevere e dare colpi. Ma devi anche conoscere in quali condizioni avviene la scena. Per esempio, nel filmato introduttivo (della Stagione dell'Intrepido), Ana cerca di fare silenzio ma viene interrotta dalla comunicazione radio. È divertente inserire tutti questi elementi e cercare di metterli in gioco perché non sai come sarà al momento della registrazione.

A volte gli animatori o gli sviluppatori possono costruire una scena attorno alla tua performance. Ma spesso hanno un'idea del tipo: "Ok, stai trasportando un'arma pesantissima qui, quindi devi fare tutto questo discorso mentre gironzoli con quest'arma". È straordinario aggiungere questi fattori alla fisicità immaginata delle cose. 

Il direttore e il resto delle persone a Bungie mi hanno permesso di sfruttare la mia visione delle cose. Mi hanno lasciato interpretare il personaggio così come lo vedevo io, anche perché si allineava con la loro stessa visione. I migliori direttori hanno la propria visione in mente, insieme a quella degli sviluppatori, ma sono aperti a sentire cosa hai tu da offrire. Sono stata fortunata che questo sia accaduto per Ana. 

Qual era la tua visione per la performance di Ana? Come ti sei calata nei suoi panni?

Credo che a prescindere dal personaggio, riesci sempre a trovare qualcosa di esso in te. E viceversa, anche tu apporti qualcosa di te. Ana è una persona curiosa e credo voglia davvero aiutare nel modo che lei ritiene migliore. Esplorare il proprio passato e la propria storia, che sia in un mondo fittizio o reale in quanto persona, è difficile. Questo è stato qualcosa di interessante da fare.

Come ci si sente a far parte del cast di Destiny?

Ancora non riesco a crederci. Il cast è eccezionale. Con alcune tra le più grandi voci nel mondo del doppiaggio e della recitazione. Con tanti incredibili attori con cui posso dire di lavorare. Persone che ho ammirato, degli idoli per me. Ora faccio parte del gruppo ed è incredibile.

Adoro osservare i vari e ricchi personaggi del mondo di Destiny. Il fatto che Ana sia una donna asiatica non eterosessuale è stato qualcosa di grande per me. Io personalmente mi definisco pansessuale. È davvero incredibile perché non è una cosa che si vede tutti giorni nei media: donne non bianche non eterosessuali. Per questo è veramente significativo per me. 

Hai giocato al gioco da quando ci sei anche tu?

Non ancora! Ma vorrei tornarci, specialmente considerando che stavo potenziando il mio personaggio prima della nuova stagione. Il fatto di esserci dentro mi rende un po' nervosa. Mi fa strano sentire la mia voce. Molti artisti sono molto autocritici ma io non mi sono ancora confrontata con me stessa in questo gioco.

Siamo sicuri che i fan stiano apprezzando la tua partecipazione. Cosa provi a sentire la TUA voce mentre giochi a un gioco o guardi un film a cui hai preso parte?

Quando ho partecipato al film Gundam (Mobile Suit Gundam Narrative), ne ho visto la première con mia madre. Era la prima volta che vivevo questo tipo di esperienza extracorporea, che sentivo un personaggio parlare con la mia voce. Di colpo ho pensato: "Ehi, ma sono io!". La stessa cosa è successa con il trailer [con le battute] di Ana che ho recitato. Non mi sembrava vero vedere le sue labbra muoversi e la mia voce fuoriuscire dalla sua bocca. Bellissimo. Alcuni dei miei amici giocano a Destiny. Hanno cominciato a mandarmi filmati dicendomi: "ti ho sentita in soggiorno!".

Com'è stato il tuo viaggio nel mondo del doppiaggio?

Credo che ogni doppiatore abbia la sua storia. Ognuno ha un percorso diverso alle spalle. Ho lavorato a lungo come attrice. Ho sempre voluto fare doppiaggio. Sono cresciuta tra cartoni animati e videogiochi. Un giorno ho deciso che avrei fatto la doppiatrice per i videogiochi perché penso rappresentino il nuovo emozionante mezzo che accompagna le nostre vite. È come essere agli inizi del cinema e avere l'opportunità di fare un film. Anche io volevo far parte con le mie performance di questo nuovo canale di narrazione. 

C'è stato un gioco che ti ha ispirato?

Sono cresciuta con i videogiochi. Ho visto tante incredibili performance di leggende e pionieri in questo campo. Ma credo sia stato mentre giocavo a The Last of Us che ho capito e mi son detta: "Questo è quello che voglio fare". 

Inizialmente mi spaventava farlo perché richiede delle abilità diverse rispetto alla recitazione di fronte a una macchina da presa. Sono due lavori che differiscono non solo nelle tecniche di performance, ma anche in termini di costi: le spese per creare un demo, per frequentare corsi, workshop e tutto quello che occorre per avere un valido biglietto da visita che dimostri che stai facendo sul serio.

Ma è stato mentre giocavo a The Last of Us che ho detto: "Sì, ne vale la pena. Voglio fare dell'arte in questo modo. Voglio far parte di questo mezzo di comunicazione che adoro".

Ho avuto la fortuna di avere tanti bravi mentori, amici e colleghi che mi hanno offerto varie opportunità. Le mie esperienze pregresse mi hanno dato quella preparazione che mi è servita al momento di cogliere queste opportunità. La recitazione davanti alla cinepresa, l'improvvisazione e la musica hanno aiutato tanto. 

Trovo incredibile il fatto che stia facendo il lavoro dei miei sogni.

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A breve, ascolteremo Erika narrarci la novella di Vampiri: la masquerade, la cui uscita è prevista per l'estate. Inoltre, non vede l'ora di vestire nuovamente i panni di Ana Bray.

Ringraziamo Erika per aver passato del tempo con noi. 

Se volete saperne di più, potete visitare il suo sito web, seguirla su Twitter (@erikaishii) o Instagram (@theerikeishii). 

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